Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che – su impulso del ministro della Salute, Ferruccio Fazio – istituisce i registri nazionali e regionali delle protesi mammarie, il divieto di impianto alle minorenni e dispone obblighi informativi ai pazienti che si sottopongono agli interventi estetici.
Il ministro Fazio dichiara: “Sono certo che questo provvedimento consentira’ di ridurre i rischi collegati agli interventi di protesi al seno. Sicuramente i dati che saranno disponibili grazie ai registri ci daranno informazioni utili per predisporre linee guida sull’utilizzo delle tecniche diagnostiche più efficaci e sicure per le donne che hanno effettuato questo tipo di intervento”.
Secondo il sottosegretario alla Salute Francesca Martini il provvedimento da’ finalmente regole che garantiscono più sicurezza in questo tipo di interventi oltre che tutelare le minorenni che si avvicinano troppo presto alla chirurgia estetica, in un’età in cui il fisico non ha ancora completato lo sviluppo. Il registro delle protesi consentirà la piena tracciabilità dei materiali utilizzati e dele visite di controllo post-intervento.
Nel ns. articolo del 2006 mostravamo la piccola cantante australiana all’inizio della carriera senza ritocchini e in un una foto piu’ recente
Questa invece e’ Kyle nel 2010, non proprio una maschera veneziana ma quasi..
Inizia il 27 aprile alle ore 23 su Discovery Real Time (sky, canale 118) la nuova serie tv made in Italy “Diario di un chirurgo”, protagonista il chirurgo Roy De Vita (notissimo chirurgo plastico di Roma e da anni partner dell’attrice Nancy Brilli) che mostrera’ “da dentro” il mondo della della chirurgia ricostruttiva ed estetica.
“Ho accettato di prendere parte a questo progetto voluto da un network importante come Discovery, per il desiderio di far capire al grande pubblico che i professionisti che si occupano di Chirurgia Plastica, sono dei medici a tutti gli effetti. La chirurgia plastica non è solo chirurgia estetica; è anche chirurgia estetica, ma senza prescindere dalla chirurgia ricostruttiva.”
Noemi Letizia, la teenager di Casoria che giusto l’anno scorso sali’ alle ribalte della cronaca per la sua amicizia col premier Silvio Berlusconi, e’ stata scoperta da Novella 2000 con un look che rivela qualche visita al chirurgo estetico per una serie di ritocchi che parrebbero: filler alle labbra, mastoplastica additiva e probabilmente anche rinoplastica. Niente male per una neo 19enne!
Ultima ora: Noemi Letizia ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Che sciocchezze. Il naso, guardate di profilo me e mio padre, è identico. Sempre avuto così. E il seno? Figuriamoci. Le labbra, poi. Le foto usate da qualche giornale sono prese da un momento di vacanza, a Sharm El Skeik ero imbronciata, si possono costruire un sacco di falsità“.
O almeno sembra la nuova frontiera per la chirurgia estetica al seno: liberarsi del freddo silicone grazie a una nuova tecnica naturale e rivoluzionaria ideata dal chirurgo inglese Laurence Kirwan.
Il suo metodo – chiamato push-up – consiste nello spostare la “materia” gia’ esistente per produrre l’effetto migliore: “Quello che facciamo e’ spostare i tessuti nella parte inferiore del seno riempendolo, in modo che la pelle diventi piu’ tesa e “spinga verso l’alto anche il resto della mammella, rendendola anche piu’ “piena”.
Questo ritocco senza silicone è gia’ stato sperimentato su 150 donne, dura circa 3,5 ore, costa tra le £8,000 e le £12,000 sterline a seconda della clinica scelta e promette di durare all’infinito visto che evita gli inconvenienti tipici delle protesi artificiali quali ad esempio il rigetto o spostamento/indurimento della protesi.
Da: telegraph.co.uk/health
Nonostante moltissime ragazze e donne pensino che un ritocchino al seno le rendera’ piu’ sexy, un sondaggio – commissionato dalla clinica Villa Borghese Institute di Roma su un campione di 100 uomini dai 25 ai 60 anni – ha rivelato che gli uomini non vanno pazzi per il seno al silicone: un 37%, davanti a un seno più grande grazie alla chirurgia, rimane indifferente, il 31% si dichiara nettamente contrario alla chirurgia estetica al femminile e un 9% preferisce un seno piccolo piuttosto che un seno grosso, in generale. Il 79% afferma che non chiederebbe mai alla propria compagna di ricorrere al bisturi per motivi meramente estetici e la quasi totalita’ e’ contraria ai “ritocchi” sulle ragazze minorenni.
Nonostante i prezzi che variano tra 300 e 500 euro, sono oltre 2 milioni gli italiani vanitosi (un quarto sono uomini) che si sottopongono a trattamenti poco invasivi con filler, iniezioni riempi-rughe e Botox; in proporzione sono in aumento anche le complicanze successive alle iniezioni. Mentre i 200 mila pazienti (annuali) del botulino sono pero’ in grandissima parte soddisfatti, sono circa 100 mila i pazienti “scontenti” del filler nel solo anno 2009, i problemi maggiormente riscontrati sono granulomi e infezioni.
L’allarme e’ partito dalla SIDeMaST, la Societa’ Italiana di Dermatologia, che ha sottolineato la presenza in Italia di ben 150 filler con il marchio CE , dei quali appena 7 hanno ricevuto l’approvazione della “severa” Food and Drug Administration, l’ente americano per la sicurezza di farmaci e alimenti.
Ne sostiene l’esistenza uno studio condotto dall’Università di Leicester e dal King’s College di Londra e pubblicato da Nature Genetics; sara’ di aiuto per identificare quei pazienti che corrono maggiori rischi di sviluppare malattie comunemente legate all’invecchiamento e alcuni tipi di cancro.
Le equipe del prof. Nilesh Samani dell’Università di Leicester e quella del prof. Tim Spector del King’s College sono riuscite riuscita a mettere in evidenza le differenze fra l’eta’ cronologica e quella biologica, per le quali due persone della stessa età possono avere due diverse età biologiche, distanti oltre dieci anni.
Grazie a un semplice esame del sangue si e’ scoperto che gli individui portatori di una particolare variante genetica hanno telomeri più corti risultando biologicamente più vecchi anche di 3/4 anni rispetto ai coetanei, geneticamente programmati per invecchiare ad una maggiore velocità e che hanno così una maggior possibilità di soffrire di malattie legate all’età”.
Secondo Jeremy Pearson, della British Heart Foundation, “capire come invecchiano le nostre cellule è un importante passo avanti nella ricerca per aiutarci a capire come prevenire e curare le malattie cardiache”.